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Gotta: sintomi, cause e cura dell’artrite da acido urico

La gotta è una forma di artrite infiammatoria acuta causata dall’accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni.

Questa condizione colpisce prevalentemente l’articolazione alla base dell’alluce (definita podagra), ma può interessare anche caviglie, ginocchia, polsi e altre articolazioni. La malattia si manifesta con attacchi improvvisi e molto dolorosi, caratterizzati da arrossamento, gonfiore e calore localizzato.

La causa principale della gotta risiede nell’iperuricemia, ovvero un livello eccessivo di acido urico nel sangue.

Questo accumulo può verificarsi quando l’organismo produce troppo acido urico o quando i reni non riescono a eliminarne quantità adeguate attraverso le urine. L’acido urico deriva dalla degradazione delle purine, sostanze presenti naturalmente nelle cellule del corpo e in alcuni alimenti.

Diversi fattori aumentano il rischio di sviluppare la gotta: predisposizione genetica, obesità, ipertensione arteriosa, diabete, sindrome metabolica, insufficienza renale e consumo eccessivo di alcol. Anche alcuni farmaci, come i diuretici, possono favorire l’iperuricemia. La malattia colpisce più frequentemente gli uomini, mentre nelle donne l’incidenza aumenta dopo la menopausa.

Quali sono i sintomi della gotta?

I sintomi della gotta si presentano tipicamente in modo improvviso, spesso durante la notte. L’attacco acuto raggiunge la massima intensità nelle prime 12-24 ore e si manifesta con:

  • Dolore articolare intenso: l’articolazione colpita diventa estremamente dolente, anche al minimo contatto o alla pressione delle coperte sul piede
  • Infiammazione e gonfiore: l’area interessata appare visibilmente gonfia e arrossata
  • Calore localizzato: la pelle sopra l’articolazione risulta calda al tatto
  • Limitazione funzionale: il dolore impedisce i movimenti dell’articolazione colpita

L’attacco acuto dura generalmente da alcuni giorni a una settimana, per poi risolversi spontaneamente. Tuttavia, senza un trattamento adeguato, gli episodi tendono a ripresentarsi con frequenza crescente, interessando progressivamente più articolazioni.

Nei pazienti con gotta cronica non trattata possono formarsi i tofi, noduli duri costituiti da depositi di cristalli di acido urico circondati da tessuto infiammatorio. Questi si localizzano comunemente intorno alle articolazioni, nei tendini, nel lobo delle orecchie e, più raramente, nei reni, dove possono causare nefropatia gottosa e calcoli renali.

Come capire se si ha la gotta?

La diagnosi di gotta richiede una valutazione medica che combina esame clinico ed esami strumentali. Il medico valuta innanzitutto i sintomi caratteristici e la storia clinica del paziente, inclusi eventuali casi familiari di gotta.

Gli esami principali per confermare la diagnosi includono:

  • Artrocentesi e analisi del liquido sinoviale: rappresenta il gold standard diagnostico. Un campione di liquido viene prelevato dall’articolazione infiammata mediante un ago sottile e analizzato al microscopio. La presenza di cristalli aghiformi di urato monosodico conferma la diagnosi.
  • Dosaggio dell’uricemia: un semplice esame del sangue misura i livelli di acido urico. Valori superiori a 6-7 mg/dl indicano iperuricemia, sebbene durante un attacco acuto i livelli possano risultare temporaneamente nella norma.
  • Esami radiologici: le radiografie tradizionali evidenziano eventuali danni articolari nelle forme croniche. L’ecografia articolare può visualizzare i depositi di cristalli e i segni di infiammazione. La TAC a doppia energia è particolarmente sensibile nell’identificare i depositi di urato.

È importante distinguere la gotta da altre forme di artrite, come l’artrite reumatoide o la pseudogotta (causata da cristalli di pirofosfato di calcio), che richiedono trattamenti differenti.

Come si cura un attacco di gotta?

Il trattamento della gotta persegue due obiettivi: risolvere l’attacco acuto e prevenire nuove riacutizzazioni attraverso la riduzione dei livelli di acido urico.

Durante l’attacco acuto, la terapia mira a ridurre rapidamente infiammazione e dolore:

FarmacoIndicazioneNote
FANS (Ibuprofene, naprossene, indometacina)Prima scelta per la maggior parte dei pazientiRiducono rapidamente infiammazione e dolore
ColchicinaEfficace nelle prime ore dall’inizio dei sintomiCautela per possibili effetti collaterali gastrointestinali
CorticosteroidiQuando FANS e colchicina sono controindicati o insufficientiSomministrazione orale, intramuscolare o infiltrazione articolare

L’applicazione locale di ghiaccio e il riposo dell’articolazione colpita forniscono sollievo aggiuntivo.

Per la prevenzione a lungo termine, una volta risolto l’attacco acuto, si valuta l’inizio di una terapia ipouricemizzante:

Farmaco ipouricemizzanteMeccanismo d’azione
AllopurinoloRiduce la produzione di acido urico (prima scelta)
FebuxostatRiduce la produzione di acido urico (alternativa all’allopurinolo)
ProbenecidAumenta l’eliminazione renale dell’acido urico

Questi farmaci vanno assunti continuativamente per mantenere l’uricemia sotto controllo e prevenire nuovi attacchi. L’obiettivo terapeutico è mantenere i livelli di acido urico sotto i 6 mg/dl.

Cosa non mangiare con la gotta?

L’alimentazione gioca un ruolo importante nella gestione della gotta. Alcuni alimenti ricchi di purine aumentano i livelli di acido urico e dovrebbero essere limitati o evitati:

Categoria alimentareAlimenti
Da evitare o limitare fortementeFrattaglie (fegato, reni, cervello), selvaggina e carni rosse in eccesso, alcuni pesci (acciughe, sardine, aringhe, sgombro), frutti di mare (cozze, capesante, gamberi), bevande alcoliche (birra e superalcolici), bevande zuccherate con fruttosio
Da consumare con moderazioneCarni bianche (pollame), pesce (escluse le specie sopra indicate), legumi
ConsigliatiLatticini a basso contenuto di grassi, verdure, frutta fresca, cereali integrali, caffè con moderazione, vitamina C

È fondamentale mantenere un’adeguata idratazione bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, favorendo l’eliminazione dell’acido urico. Il controllo del peso corporeo attraverso una dieta equilibrata riduce significativamente il rischio di attacchi gottosi, poiché l’obesità è uno dei principali fattori di rischio modificabili.